Archivio per la Categoria “Riflessioni”

Se è da una vita che non scrivo di Linux ed altre cose c’è un motivo e se da una parte è da ricercarsi nella vita di ogni giorno che spegne e accende passioni, dall’altra è da trovarsi nel cambio di rotta per quello che è l’uso di una parte del mio quotidiano…il PC:)

Da fiero amante della distribuzione made in Canonical K/ubuntu, sono diventato un convinto sostenitore della meravigliosa ARCH:) e dopo un po’ di esperienza mi posso definire un Archiere convinto.

ARCH? cosa sarebbe…

Per coloro che passando ogni tanto da queste parti, in questo blog abbandonato, si domandassero cosa sia Arch, vi rispondo con le parole del WIKI ufficiale:)

Arch Linux, una distribuzione Linux® leggera e flessibile con l’obiettivo “Keep It Simple”.

Particolarità di Arch Linux è di darti in mano gli strumenti e poi farti divenire creatore…perchè sì con Arch crei ciò che ti serve, dalle fondamenta al tetto ponendo in essa le tue stanze e ciò che ti serve.

 

La mia Arch si poggia  sul cuore pulsante di un kernel 3.6.2-1-ARCH, systemd ed il desktop KDE 4.92, splendida combinazione di potenza e velocità su di un computer che inizia a sentire gli anni ma riesce a regalarmi ancora soddisfazioni, quelle soddisfazioni che mi hanno portato ad eliminare dal mio HD la presenza del pur ottimo WIN7.

Da videogiocatore poi non ho sentito il trauma di non poter giocare al mio DiabloIII o al mio buon PES2013 che sfruttando l’ultimo wine ottimamente configurato non mi fa rimpiangere nulla:) Si…io non fumo ma gioco a PES.

Insomma questa breve ricomparsa per dirvi che sto tornando con tutte le conoscenze che ho acquisito su Arch e sul buon draghetto:)KDE speranzoso di poter dare un mano a coloro che si affacciano al mondo linux magari con un Arch in mano:)

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Seppur adori il mio Kubuntu arrivato alla versione 11.04 (mamma mia son già passati sei anni da quando uso stabilmente linux;) stretta di mano), devo dire che ci son tante piccole cose da ritoccare e come si suol sempre dire, son i dettagli a far la differenza.

Avviando una distribuzione qualsiasi e in questo caso porto ad esperienza diretta l’avvio di kubuntu natty, non si può non notare il CASINO, nelle tre fasi di avvio.

  1. avvio di grub2 (ho un dual boot con seven)
  2. avvio di plymouth (che schifo di coso, per avere un’immagine animata a coprire la preparazione di linux)
  3. avvio di kdm con il suo bel splash screen  dei servizi di kubuntu che si attivano

In tutto ciò cosa si può notare…INCONGRUENZA!!!! allo stato puro direi….

Insomma, se son i particolari a fare la differenza…perchè non occuparsi direttamente dello sviluppo di questi tre elementi da parte delle singole distribuzioni…perchè non sostituire plymouth con lo splash screen di kubuntu e rendere grub in linea con il tema di kubuntu, magari usando burg-manager? Non credo sia così difficile personalizzarlo anche semplicemente utilizzando uno sfondo decente;)…

Meditiamoooo….cinque minuti di meditazione ascetica:)

OHMMMMMMM….dovevo nascere programamtore…ooooohhhhhhmmmmmm

 

 

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Da utilizzatore medio di pc (forse un po’ più di medio), da fruitore della rete come strumento di condivisione del sapere, di curiosità, di video su youtube, di posta ecc…in questi anni ho osservato il progredire del file sharing, nota definizione con cui si intende la condivisione di file sulla rete. Premettendo che file sharing non è sinonimo di “pirata” poichè anche se è indubbio che il 70%,80% dei file che passano su rete sono di natura indubbiamente poco “legali”, la condivisione del sapere è più di quanto alto ci possa essere per la conservazione della cultura e della memoria storica di una specie: la nostra. Nell’era della digitalizzazione è sempre più facile imbattersi nelle risposte attraverso internet piuttosto che sui libri…es. cosa posso farmi da mangiare oggi? proviamo la pasta all’ammatriciana;) youtube: ricerca….et voilà che è pronta la guida e con essa la trasmissione di una tradizione:)…lo so può sembrare un esempio stupido ma se ci riflettete, non lo è così tanto se al posto di ricetta mettete divina commedia, notizie, libertà, come curare, semina…ecc…

L’aspetto interessante del progresso è senza dubbio dato dalla capacità che ha l’uomo di utilizzare la fantasia, l’immaginazione, il partire da una astrazione per produrre uno strumento con il quale quell’idea si ripercuote con i suoi effetti positivo/negativo sulla tangibile e concreta realtà.

Immaginare un ponte che unisce due punti, immaginare come costruirlo e realizzarlo modifica di netto la realtà, la vita delle persone che vengono letteralmente unite da un’ idea. “Bello” portarsi per un attimo al di fuori, dal fluire del tempo e dalla realtà ed osservare come in un video accelerato tutto ciò che si è fatto e si farà. Così come ad oggi su rete nascono e muoiono mezzi di trasmissione del file/pensiero (musica,immagine, video, letteratura) attraverso napster, kazaa, emule, torrent, directlink (megaupload), youtube così sul nostro pianeta sono in atto cambiamenti profondi…positivi o negativi?

La domanda in effetti è: il genere umano che influisce così tanto sul cambiamento della sua casa, la Terra, nei prossimi 200 anni cosa porterà per essa?

Ci saranno navi che arriveranno e porteranno al di fuori di questa atmosfera…avremo fatto estinguere i nostri coinquilini animali?

Sarà ancora un pianeta azzurro e lucente? La condivisione di tutto il nostro sapere ci avrà portato a qualcosa di buono? ma soprattutto avremo condiviso l’utile od il superfluo?

Osserviamo…

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